Analisi usabilità del sito: come fare valutazione euristica

User Experience
Come fare la valutazione euristica


L’User Experience o UX è uno dei parametri fondamentali nella strutturazione di un sito web. Ecco cos’è la valutazione euristica, pensata per scovare le eventuali criticità, e quali sono i consigli di Jakob Nielsen, padre dell’usabilità digitale

I siti web, specialmente quelli dediti all’acquisto online, dovrebbero essere strutturati semplicemente, immediati e di facile comprensione per l’utente. Quando infatti un sito è strutturato male siamo naturalmente disincentivati all’acquisto o semplicemente a proseguire la navigazione. D’altro canto i siti ben progettati sperimentano un aumento delle vendite senza pari.

progettazione user experience

Ogni elemento del sito dovrebbe essere ben curato. Per fare ciò è necessario l’intervento e la collaborazione di più figure professionali, fra cui UX specialists, developers, grafici, copywriters. L’obiettivo finale è quello di adeguarsi alle strutture mentali dell’ipotetico visitatore e fornire percorsi di navigazione facilitati.

Jakob Nielsen e la valutazione euristica

Tuttavia per avere coscienza dei problemi riscontrabili nel proprio sito è bene far riferimento ad analisi specialistiche. Per quanto riguarda la User Experience il modello vincente è quello della valutazione euristica. Chi lavora in questo settore sa infatti che alla base di tutto ci sono i canoni di Jakob Nielsen, celebre informatico danese. Il suo libro Web Usability, pubblicato per la prima volta nel 2000, ha analizzato e predetto la strada che i siti web avrebbero dovuto percorrere. Si era ancora agli albori della massiccia diffusione di Internet e il suo contributo ha probabilmente aiutato molte aziende a sbarcare sul web in modo corretto.

Nielsen ha correttamente predetto che il successo di un sito risiede nella sua corrispondenza con la realtà. Nel mondo “analogico” ogni concetto è collegato a un simbolo: basti pensare alla luce del semaforo che ha delle piccole icone, il segnale di uscita, i segnali stradali. Si tratta di convenzioni che devono essere rispettate per garantire al simbolo una comprensione universale. Agli inizi di Internet commerciale questo concetto non era propriamente sviluppato. Le dritte di Nielsen si sono dimostrate particolarmente utili.

usabilità smartphone

L’informatico ha anche elaborato un modello per verificare se il sito è “ottimizzato” per l’utilizzo di persone in carne ed ossa. La valutazione euristica prevede l’analisi separata di tre esperti, i quali simulano il comportamento di un utente medio. Il loro compito è quello di scovare ogni errore nel processo di acquisto: dalla scelta al pagamento. In base all’osservazione tali esperti stilano una griglia di valutazione che andrà inserita in un eventuale rapporto finale.

Quando fare la valutazione euristica?

La valutazione dell’User Experience può essere fatta in qualsiasi momento. È naturalmente consigliabile effettuarla prima che il sito – in versione definitiva – finisca online. Si sarà ancora a tempo per correggere gli eventuali errori e non sprecare risorse economiche preziose. Chi non si può avvalere delle competenze dell’UX Specialist, invece, richiede tale valutazione solo quando il sito inizia a non rendere. In tal caso si dovrà intervenire più pesantemente sulla struttura complessiva del sito. Consigliamo, infine, una valutazione euristica anche in corrispondenza di un radicale rebranding.

I dieci punti della valutazione euristica

Naturalmente la valutazione di cui si sta parlando non si svolge secondo parametri soggettivi, ma per criteri oggettivi. Questi sono i dieci punti studiati da Jakob Nielsen che riassumiamo sinteticamente:

  1. Ogni sistema dovrebbe sempre mantenere gli utenti informati sullo stato delle loro azioni mediante un feedback
  2. È sempre bene conoscere ed utilizzare il “linguaggio” degli utenti finali, ossia di coloro che utilizzeranno il prodotto software
  3. È buona norma lasciare agli utenti il controllo sul contenuto informativo del sito, permettendo loro di accedere facilmente agli argomenti presenti e di navigare a seconda delle proprie esigenze.
  4. Riportare in ogni pagina web elementi grafici sempre uguali conferma all’utente che si sta muovendo all’interno dello stesso sito
  5. Occorre far sì che l’utente non cadi in errore o situazioni critiche ed è comunque fondamentale assicurare la possibilità di uscirne tornando allo stato precedente
  6. È consigliata la scelta di layout semplici e schematici, per facilitare la consultazione delle informazioni sulle pagine; i link e tutti gli altri elementi utili alla navigazione devono essere sempre chiari e visibili.
  7. È bene dare agli utenti la possibilità di una navigazione differenziata all’interno del sito, a seconda della propria esperienza nell’uso del Web e del sito stesso.
  8. Le pagine di un sito web dovrebbero dare risalto ai contenuti informativi evitando elementi irrilevanti o poco utili.
  9. I messaggi di errore dovrebbero indicare con precisione il problema e suggerire una soluzione costruttiva.
  10. È meglio che il sistema si possa usare senza documentazione, ma questa resta necessaria. L’aiuto dovrebbe essere facile da ricercare e focalizzato sulle attività dell’utente, elencare azioni concretamente eseguibili e mantenere dimensioni contenute

Qual è la lezione di Nielsen: breve analisi dei dieci punti

I dieci punti sono normativi e concreti (in coerenza con i contenuti). Si tratta di raccomandazioni utilizzabili a ogni livello. Fra i punti maggiormente degni di nota segnaliamo il primo: bisogna sempre assistere l’utente in ogni passaggio. Sempre consigliato è l’aggiungere simboli di caricamento o barre di avanzamento. Parimenti interessante il terzo: per quanto si voglia proporre un percorso semplificato, le costrizioni non piacciono a nessuno. Sempre meglio quindi prevedere strade personalizzabili: la bravura è farle convergere tutte verso l’acquisto o il lead.

icone nielsen euristica

Da tenere ben in considerazione anche la quinta euristica: come nella vita reale è sempre bene prevedere una via d’uscita accessibile. Capita, per distrazione o per scarsa praticità, di sbagliare. Se non si predispone il classico comando “undo” l’utente sarà tentato di chiudere la pagina.

Segnaliamo, infine, la settima euristica: non tutti pensano ugualmente. Chi ha una velocità di pensiero aumentata dovrebbe essere soddisfatto nell’impulsività. Chi è più riflessivo non dovrebbe mai essere forzato.

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