E-commerce per piccole attività: come aprirlo e quanto costa

E-commerce 
Conviene per le piccole attività?


Vendere online è oggi ritenuto un passaggio necessario per ogni tipo di azienda: dalle realtà corporate al piccolo rivenditore di zona. Per offrire i propri prodotti online c’è bisogno di creare un e-commerce, ovvero un sito su cui l’utente/cliente può fare acquisti. Ecco come aprirlo e vediamo perché conviene anche alle piccole attività

È molto comune sentire pareri e opinioni che fanno risalire il boom degli e-commerce alle restrizioni sperimentate durante i periodi più duri della pandemia. C’è indubbiamente un fondo di verità in tali affermazioni, ma la realtà è differente. La vendita online di beni e servizi è cresciuta incessantemente nell’ultimo decennio con un’incredibile accelerazione durante gli ultimi due anni. Ciò significa, probabilmente, che il giro d’affari degli e-commerce sarebbe cresciuto nel tempo indipendentemente dagli eventi degli ultimi anni. Ma perché fare questa precisazione?

e-commerce piccole aziende

È importante dimostrare che la vendita online non è semplicemente una moda passeggera destinata a scomparire: ma un’abitudine di consumo sempre più radicata in utenti di ogni età. Basta guardare i dati relativi al 2021: solo in Italia gli e-commerce hanno movimentato oltre 64 miliardi di euro, mentre in Europa il volume delle vendite ha superato il tetto clamoroso dei 732 miliardi di dollari. Ciò significa che, nel nostro Paese, ogni utente ha speso in media 1608 euro online durante il 2021.

Si tratta di cifre impressionanti destinate a crescere. Interessante anche la ripartizione delle somme per settore. Dal 2020 in poi sono cresciute uniformemente quasi tutte le categorie merceologiche: turismo, salute e bellezza, alimentare in testa.

Esperienza d’acquisto ibrida: qual è il ruolo degli e-commerce?

Le preferenze d’acquisto hanno dimostrato come il cliente del 2022 sia a suo agio in esperienze omnicanale. Ciò significa che vengono premiate tutte quelle attività che offrono all’utente sia la possibilità di acquistare online che quella di accedere a un punto vendita fisico. Tra le formule più popolari c’è infatti il Click&Collect: il cliente può tranquillamente scegliere e acquistare da casa ma – al contempo – ritirare in negozio. Il contatto umano con il venditore è quindi un valore aggiunto.

Da questo punto di vista sono molto avvantaggiate le piccole attività di quartiere: la presenza di una sede fisica è un incentivo senza pari che infonde fiducia nel potenziale cliente. D’altra parte la possibilità di acquistare online permette di sfogliare il catalogo senza pressioni, potersi consultare con un amico e beneficiare di tutti i vantaggi dei pagamenti digitali.

Come aprire un e-commerce?

Analizzati i pro dell’apertura, vediamo come passare alla fase realizzativa. Bisogna sempre ricordare che un e-commerce è un sito web e che la genesi è molto simile. I primi passi da compiere, quindi, riguardano l’acquisto di un dominio e l’abbonamento a un servizio di hosting. Il dominio è il nome che il sito avrà (ad esempio: mionegozio.it), mentre l’hosting è la base fisica su cui sono ospitati tutti i dati caricati (layout, template, pagine prodotto, catalogo ecc).

Se il dominio ha un costo variabile in base al nome scelto (in genere una decina di euro l’anno) l’hosting si dovrebbe adattare alle necessità imprenditoriali. Esistono infatti diversi piani: è importante non scegliere un pacchetto troppo economico, in quanto – a fronte di numerose visite in contemporanea – il sito potrebbe andare down; ma d’altro canto è anche importante non scegliere un pacchetto troppo avanzato: sarebbe uno spreco di soldi. Non bisogna mai dimenticare che per gli e-commerce è obbligatorio anche il rilascio di un certificato SSL.

In seconda istanza è importante iniziare a ragionare su quale CMS utilizzare. Il CMS non è altro che un software gestionale del sito: fornisce un’interfaccia grafica accessibile, gestisce le varie sezioni e rende possibile il caricamento di prodotti anche a chi non ha particolari conoscenze tecniche. Attualmente esistono molti CMS dedicati alla vendita online: i più popolari sono WooCommerce, Magento o Shopify.

Alcune aziende scelgono, correttamente, di utilizzare un CMS custom, ovvero un’interfaccia grafica creata appositamente da sviluppatori professionisti sulla base di necessità ed esigenze individuali. Anche in questo caso bisogna scegliere il prodotto più adatto all’attività commerciale svolta: se si richiedono funzioni molto basiche ci si può accontentare di un CMS a costo ridotto, se – invece – si vuole ulteriormente personalizzare il proprio e-commerce bisognerà orientarsi verso un software più costoso.

Quali sono i primi contenuti da creare?

È abbastanza evidente che, creato un e-commerce, bisogna popolarlo di contenuti. Testi, grafiche, immagini, animazioni e video dovrebbero essere accattivanti, convincenti e dovrebbero condurre l’utente all’acquisto di un determinato prodotto. In altre parole bisogna applicare le regole del cosiddetto “funnel marketing”: creare un percorso di navigazione che – da ogni pagina del sito – possa concludersi in una conversione, ovvero in un acquisto o un lead.

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In prima istanza bisogna creare una homepage: ovvero la pagina principale del sito. Non esistono modelli prestabiliti: è possibile prendere ispirazione da altri siti, ma la personalizzazione e l’ottima usabilità sono plus ineguagliabili. In seguito bisogna curarsi di tutte le pagine complementari che possano fornire tutte le informazioni del caso al cliente. In questa fase è anche importante sviluppare tutte le pagine legali richieste a un e-commerce: termini e condizioni, privacy policy.

Come creare una pagina prodotto

La pagina prodotto è il nucleo centrale di un e-commerce. Ha infatti il compito di convincere definitivamente l’utente all’acquisto. Per far si che ciò avvenga bisogna rispettare alcune regole:

  1. Le foto prodotto dovrebbero essere esaustive, riprese da diverse angolazioni e in alta qualità;
  2. Se si tratta di abbigliamento è importante mostrare anche il capo indossato da un modello o un manichino;
  3. La descrizione prodotto dovrebbe essere completa ma non troppo lunga;
  4. Deve essere creata una Call To Action immediata e ben visibile.

Gli errori più frequenti nelle pagine prodotto, infatti, sono l’assenza di bottoni e pulsanti per l’acquisto immediato, la scarsa qualità delle immagini, un testo troppo prolisso o evasivo. Naturalmente è poi importante allegare sempre una scheda tecnica consultabile dal cliente per completezza. Molto utile anche un piccolo motore di ricerca che possa confrontare le caratteristiche di due prodotti affini.

Cosa può fare Nunau per la tua azienda o il tuo esercizio commerciale

Noi di Nunau siamo convinti che l’e-commerce sia un aiuto fondamentale per i piccoli esercizi commerciali. Crediamo, infatti, che la vendita online non dovrebbe essere un’esclusiva dei grandi brand. Gli strumenti tecnologici attualmente disponibili, infatti, permettono a tutti di aprire un e-commerce con un investimento molto ridotto.

La nostra agenzia di comunicazione si incaricherà, se lo vorrai, di strutturare un piano d’azione concreto e dettagliato che tenga conto delle tue necessità. In base alle richieste formulate, troveremo la soluzione più adatta che concili la qualità al prezzo. Nunau può curare il lato tecnico della realizzazione di un e-commerce, anche creando un CMS custom, tutti i contenuti, l’User Experience e il caricamento di tutti i prodotti.

Contattaci per saperne di più: saremmo felici di poterne discutere senza impegno davanti a un buon caffè!

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