FaceApp

Trend 2019:FaceApp
come proteggere la propria privacy


Un vero trend virale sta dilagando su Instagram, Twitter e Facebook o meglio dire, un’ossessione se si conta che nell’arco di 24 ore le home dei nostri profili sono state invase da “persone venute dal futuro”.

Un vero trend virale sta dilagando su Facebook, Instagram e Twitter o meglio dire, un’ossessione se si conta che nell’arco di 24 ore le home dei nostri profili sono state invase da “persone venute dal futuro”.

No, non parliamo di viaggi del tempo ma di FaceApp, applicazione lanciata nel 2017 da Wireless Lab, società russa fondata da Yaroslav Goncharov, che da pochi mesi si è aggiornata aggiungendo un altro filtro, quello dell’anzianità. Un incontro con il noi del futuro, con tanto di rughe, linee e macchie cutanee e l’hashtag “eternigiovani”.

Cambiare l’età non è mai stato così divertente

I risultati sono piuttosto impressionanti: un aumento di download di almeno 700 mila volte arrivando 100 milioni di utenti che ne fanno uso e con una valutazione media di quasi 5 stelle. Dalle star agli influencer, tante le persone che si divertono a scattarsi selfie e fantasticare con il tempo che avanza. Ma come ogni moda sui social che prende piede su scala mondiale, bisogna andare aldilà della frenesia e indagare.

Nonostante ciò che si potrebbe pensare FaceApp non utilizza maschere semplici che vengono applicate sul tuo viso, ma filtri progettati tramite l’uso di un’intelligenza artificiale che, nel modificare una faccia, usa reti neurali basandosi sulla nostra fisionomia mantenendo la foto realistica.

“Molte sono le riflessioni sugli intenti dell’azienda in questo momento, di natura diversa ma che mirano alle stesse conclusioni.”

Dietro ai trend social c’è molto di più

Dal punto di vista mediatico il grande successo attuale dell’app è associabile alla recente e forte cura per il proprio aspetto e per la propria immagine e ciò comporterebbe ad aumentare la nostra paura a invecchiare. Un pensiero che forse potrebbe essere maturato agli ideatori russi in vista anche di collaborazioni con investimenti pubblicitari.

Un’ opportunità insomma per chi vende nel mondo della cosmesi che, vedendo le parti più danneggiate e invecchiate del viso, potrebbe immediatamente creare un prodotto specifico per potenziali clienti e di sicuro successo.

Sollevando invece altri dubbi sulla sicurezza e la privacy dei nostri dati personali, FaceApp, non è mai stato chiaro sull’uso effettivo delle immagini: al momento la società non è coinvolta in alcuno scandalo informatico, ma è molto probabile che ogni foto che editiamo rimane sul suo server, potenzialmente disponibile per chi lo desidera. Poco chiara anche su cosa accadrebbe se un utente smettesse di usare l’app, ovvero se il nostro materiale fotografico scompare o meno dal database.

L’utilizzo del riconoscimento facciale non è da sottovalutare anche perché sta diventando progressivamente il modo più sicuro per mantenere i nostri dati privati e personali, come all’interno di smartphone di ultima generazione come Iphone X.

FaceApp e la protezione dei propri dati

Sicurezza e Protezione della nostra identità e vita digitale

I nostri dubbi hanno avuto riscontro anche grazie all’allarme rilasciato di recente su diversi editoriali da esperti in materia di privacy che sconsigliano l’uso di FaceAPP, preoccupazioni queste figlie anche dei diversi episodi che hanno portato negli ultimi anni a rivedere le leggi riguardo i dati sensibili e la sicurezza della nostra vita digitale.

C’è da domandarsi se ci troviamo di fronte a uno step successivo di conoscenza più dettagliata degli utenti da parte di aziende innovative e d’avanguardia che quotidianamente affinano i loro algoritmi e i loro mezzi di raccolta informazioni.

E se in previsione di un grande esodo dai grandi ambienti social ci sia la necessità di sapere come saremo noi e come sarà la nostra vita in futuro?

Grazie per averci letto.

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